Risolto il guasto all’impianto di riscaldamento che ne ha comportato la chiusura temporanea, da sabato 12 novembre riapre il Museo del Costume e delle Tradizioni delle Genti Alpine di Pragelato, in borgata Rivets, che ospita al suo interno la Biblioteca Civica ed una preziosa mostra di acquarelli floreali di Gianna Tuninetti. Una mostra, intitolata “Sulle Ali delle Api”, particolarmente impegnativa in quanto presenterà innumerevoli opere in un percorso artistico e culturale lungo un intero anno. Ingresso libero.
Oltre 120 acquarelli in un viaggio scandito dal passare dei giorni e delle stagioni, percorso entusiasmante e competente di un’artista che sa colloquiare con l’anima attraverso il racconto di fiori, frutta, verdura ritratti ad acquarello. Inaugurata lo scorso 25 settembre, propone le prime 65 opere, ispirate alla magia dell’autunno e dell’inverno, che saranno esposte sino a fine marzo 2017.
Altrettante opere, dedicate alle meraviglie della flora alpina nelle tinte calde e splendenti, delicate e radiose della primavera e dell’estate impreziosiranno il Museo del Costume dal 15 aprile al 3 settembre 2017.
La mostra nella veste autunno inverno ci propone cardi segnatempo, stelle alpine, cardun bleu, cardi pallottola e tante altre essenze botaniche comuni alle nostre terre raramente ritratte nella storia dell’arte.
Divertenti e inusuali le opere che ci raccontano ortaggi come porri o rape o cipolle sempre accostati a romantici bouquet. Gradevolissimi i diversi funghi che evocano sottoboschi silenti e muscose pinete Mondo antico e semplice che racconta le nostre radici con il quale Gianna Tuninetti ama confrontarsi e lo fa con piglio sicuro e ottica attualissima.
Altro aspetto interessante: l’esposizione delle opere pittoriche è accompagnata da apposite schede ove sono fornite nomenclatura scientifica e comune, notizie, curiosità riguardanti le essenze botaniche ritratte. Un valore aggiunto che renderà ulteriormente unica la mostra.
Gianna Tuninetti, ama dipingere in egual misura un semplice filo d’erba come esplodenti rose scarlatte, ispidi cardi o vellutate stelle alpine, funghi autunnali e turgide fragoline in tutti i casi sono ritratti dal vero e con grande, seppur libera, aderenza botanica.
L’assoluta luminosità e leggerezza pittorica sono frutto di grande studio e attenzione ritrattistica, mai un ripensamento, mai una incertezza e, sempre e soltanto colore. Infatti i suoi ritratti nascono dall’immediatezza dell’acquerello sul foglio, niente abbozzi preparatori, nessun segno di matita. Tanta freschezza e luminosità portano spesso l’osservatore a percepire il profumo di quei fiori dipinti.
Il Museo del Costume e delle Tradizioni delle Genti Alpine è aperto tutti i sabati fino al 17 dicembre 2016 con orario 16.00-18.00. Durante il periodo delle festività natalizie sarà aperto nelle giornate del 27-29-30 dicembre e 1-3-5-7 gennaio sempre con orario 16.00-18.00. Dal 14 gennaio al 16 aprile sarà aperto tutti i sabati sempre con medesimo orario. Prevista l’apertura speciale anche per il lunedì di Pasquetta.
Ingresso libero.