Reportage fotografico di Ignazio Russo ******************************************************************************** Una vera e propria eccellenza nel mondo della produzione di prodotti caseari di latte caprino. Stiamo parlando del “Caseificio artigianale Forciniti” di Cariati, di Alfonso Forciniti. Che si occupa dell’allevamento delle capre camosciate delle Alpi. Dal cui latte ricava ottimi formaggi. Una novità assoluta, per la nostra Regione, l’allevamento delle capre camosciate delle Alpi. E a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dall’azienda Forciniti, domenica 7 maggio, nell’ambito della XII edizione de “All’ombra della Madonnina”, il concorso caseario organizzato dall’ONAF e riservato ai prodotti di capra, sono arrivati due premi prestigiosi. La “Targa Eccellenza” (il massimo riconoscimento del concorso) per la ricotta affumicata con legna locale e la “Targa Qualità” per gli altri formaggi caprini mandati in concorso (caprino cariatese, tenero di Cariati, caprino aromatizzato al peperoncino). L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 230 formaggi iscritti a concorso. Formaggi e latticini caprini e più di 40 yogurt provenienti da tutta Italia ma anche da Svizzera, Croazia e Giappone. Assaggiati e giudicati da oltre 50 Maestri Assaggiatori ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). I prodotti caprini del caseificio Forciniti di Cariati sono stati inviati senza tante velleità di vittoria. E, invece, con grande sorpresa e felicità per Alfonso Forciniti, sono arrivati questi prestigiosi premi. Che il giovane allevatore e imprenditore caseario andrà a ritirare a Milano nella prima settimana di giugno. Su oltre 230 prodotti, solo una trentina ne sono stati premiati. A testimonianza della grande selezione fatta dalla giuria. In quest’azienda Alfonso alleva la capra camosciata delle Alpi, quindi. Idea che venne a papà Luigi qualche anno fa, prima di morire. Ebbe questa grande intuizione. Il latte della capra camosciata delle Alpi, infatti, è paragonabile, per ricchezza nutritiva, a quello di asina. Le capre vengono fatte accoppiare, ogni anno, con maschi comprati presso la rinomata azienda “Il Boscaso” di Pavia. Stiamo parlando di “becchi” di circa 600/700 euro l’uno (qui da noi costano 60/70 euro). Ogni capretto che nasce viene iscritto al libro genealogico. Il cibo è selezionato: l’erba (avena, sorgo e altre qualità), viene coltivata nei campi adiacenti alla stalla. Siccome la riproduzione impone di non portare avanti riproduzione consanguinea, si procede ogni anno a una rigida selezione della razza. Ma cosa ha fatto si che i prodotti caseari caprini dell’azienda Forciniti abbiano ottenuto questa grande affermazione internazionale? “Il segreto – ci dice con soddisfazione Alfonso – è la passione. E poi portare avanti il progetto di mio padre”. Luigi, che è stato presidente regionale e interregionale della razza podolica, adesso allevata dal figlio Cataldo. E pensare che Alfonso fino a qualche anno fa studiava Scienze e tecnologie delle produzioni animali presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Potenza. Per conseguire la laurea gli mancano soltanto due esami. “Poi è venuto a mancare papà – ci dice emozionato – e mi sono dedicato anima e corpo all’allevamento. Qui sono impegnato almeno tredici ore al giorno. Non ho proprio il tempo per poter concludere gli studi. Ma un giorno spero di farlo”. Alfonso è sposato e ha un figlio. Gran lavoratore come il fratello Cataldo. Per entrambi, che gestiscono la fattoria anche con visite didattiche, tanto lavoro e tanta passione. Ma i risultati, come vediamo, prima o poi arrivano.
Cariati: Al Caseificio Forciniti Targa Eccellenza e Qualità
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