Messina (Sicilia) 10 novembre 2016

Il Cuppari nella rete europea degli itinerari di Carlo V

L’ISTITUTO “CUPPARI” DI MESSINA NELLA RETE EUROPEA DEGLI ITINERARI DI CARLO V

Alla presenza dell’intero Collegio dei Docenti degli Istituti Minutoli, Quasimodo e Cuppari, afferenti all’Istituto di Istruzione “G. Minutoli” di Messina, è stata consegnata al Preside, prof. Piero La Tona, la lettera di ringraziamento per la qualificata accoglienza riservata la scorsa estate a José Antonio Rodríguez Calzada, Quintin Correas (provenienti da YUSTE – Spagna) e a Rosa Nicoletta Tomasone (S. Severo – Italia), rispettivamente Presidente Europeo, Direttore Generale e Vice Presidente della Rete Europea degli Itinerari Culturali “Routes de Carlos V” della quale è projet-leader in Sicilia la Fondazione Federico II presieduta dall’on. Giovanni Ardizzone.

In occasione della VIII Edizione dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, gli illustri ospiti sono stati accolti dal Dirigente Scolastico, dal Senato Messinese, da un nutrito gruppo di attori e figuranti in abiti rinascimentali della Compagnia della Stella e della famiglia Molonia, e sono stati accompagnati dal prof. Leo Moleti in una visita guidata dell’ex Monastero di S. Placido Calonerò che, oggi sede dell’Istituto di Agraria, ospitò nel 1535 l’Imperatore Carlo V, prima di entrare trionfalmente a Messina.

Nella lettera, consegnata al Preside dal prof. Enzo Caruso, responsabile culturale dell’Associazione AURORA, già partner della Rete, la prof.ssa Rosa Tomasone, Coordinatrice Nazionale, ha annunciato che l’Istituto “Minutoli – Cuppari” sarà presto ammesso tra i partner Europei, unica Scuola in Europa, per la particolare importanza storica e architettonica del sito, strettamente legato al passaggio dell’Imperatore sul cui Regno non tramontava mai il sole.

“L’Itinerario Culturale Europeo di Carlo V è stato recentemente approvato dal Consiglio d’Europa. La Fondazione Federico II, che ne detiene la leadership in Sicilia, sta promuovendo una rete Regionale tra i siti e le città visitate dall’Imperatore nel 1535 al ritorno dalla vittoriosa impresa di Tunisi, della quale Messina è certamente la più rappresentativa”.