Roma (Lazio) 25 gennaio 2018

Marcello Pellegrini: Incontro con le scuole sulla Shoah.

ROMA: Incontro con le scuole sulla Shoah, di Marcello Pellegrini.

GIORNO DELLA MEMORIA

Il Poema “Shoah”, scritto da Marcello Pellegrini che ha incontrato presso la Biblioteca Casa del Parco in via della Pineta Sacchetti 78 (all’interno del Parco Regionale Urbano del Pineto) gli studenti e le insegnanti della scuola Sisto IV, ha riscosso una adeguata attenzione nel giorno della memoria.

L’evento tenutosi nei giorni 25 e 26 gennaio 2018 ha visto la partecipazione oltre che degli studenti e insegnanti e anche di molti cittadini sensibili alla cultura antinazista e antifascista, che oggi più che mai rappresenta una testimonianza significativa nel ricordo della memoria storica della Shoah.

I brani dei testi sulla Shoah – come si può vedere dal video – sono stati letti da Marcello Pellegrini e Cristiano Arni.

E’ opportuno ricordare che nella Shoah persero la vita per le persecuzioni razziali e politiche, di pulizia etnica e di genocidio, messe in atto dal regime nazista del Terzo Reich e dai loro alleati, tra il 1933 e il 1945 tra i 15-17 milioni di persone, secondo quanto affermato dallo United States Holocaust Memorial Museum.

Lo United States Holocaust Memorial Museum sostiene che queste persone persero la loro vita, come risultato diretto dei processi di “arianizzazione” realizzati dal regime nazista, tra il 1933 e il 1945 suddivisi nel modo seguente:

Ebrei.

Tra le vittime dell’Olocausto vanno inclusi in primo luogo le vittime della Shoah (lo sterminio degli ebrei), che furono circa sei milioni.
Per i nazisti la “guerra contro gli ebrei” fu vista sempre come l’obiettivo centrale per il trionfo della “razza ariana”, quella la cui soluzione finale fu perseguita con maggior impegno e accanimento.

Rom.

Gruppo destinato a completo sterminio furono i rom. Nel Porajmos (“lo sterminio degli zingari”) perirono tra le 196.000 e le 300.000 persone.

Disabili. (come descritto da Marcello Pellegrini nel video)

Il terzo gruppo selezionato per completo sterminio furono i disabili (ariani compresi), la cui esistenza era vista come una minaccia all’integrità della razza ariana.
I programmi di eugenetica implicarono lo sterminio di oltre 250.000 disabili.

Non-Ariani.

Altri gruppi non ariani, soprattutto slavi (russi, serbi, ucraini, polacchi, sloveni), non furono soggetti a programmi di completo sterminio, ma di “riduzione numerica”, “pulizia etnica”, e sottoposti a forme di sfruttamento forzato di lavoro, che provocarono comunque la morte di almeno 7-8 milioni di persone, tra cui
circa 3 milioni di prigionieri di guerra sovietici.

Dissidenti politici.

Il nuovo ordine mondiale prescriveva obbedienza cieca e l’eliminazione di ogni forma di dissenso. Comunisti, socialisti, massoni, ecc. (e loro famiglie) furono oggetto di repressione, rappresaglia, deportazione nei campi di concentramento. Le vittime appartenenti a questa categoria furono almeno un milione e mezzo.

Indesiderabili.

Anche membri di piccole minoranze, che per ragioni varie erano considerati non-assimilabili al nuovo ordine, che collocava omogeneità di idee e conformità di comportamento, come omosessuali e dissidenti religiosi.

Significativa la poesia di Martin Niemöller (oppositore nazista):

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto,
perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui
sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi
niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me, e non c’era
rimasto nessuno a protestare”.

********************************

G. De Santis

Roma

fonti: wikipedia;

Marcello Pellegrini: Il poema “Shoah”.